Essere yoga e fare sport

Visti da fuori, yoga e sport sono due mondi distanti, forse addirittura inconciliabili. Praticandoli entrambi, la visione cambia: diventano due aspetti complementari di anima, corpo e mente. Lo sport come passione e lo yoga come equilibrio. E tenerli assieme pervade la vita di  consapevolezza ed entusiasmo.

Un accostamento (im)possibile

Yoga e sport, cosa si può immaginare per due cose così diverse e distanti? Sentendo chi pratica solo yoga, lo sport sembra essere eccessiva concretezza (competizione dura e sforzo fisico totalizzante). Sentendo chi pratica solo sport, forse lo yoga è solo un’astrazione  (raccoglimento, distacco, pratica fine a sé stessa).

E poi ci siamo noi. Quelli con la doppia cittadinanza, yoga e sport.

Noi che non distiYoga e Sportnguiamo quando siamo sul tappetino quando siamo in pista, in strada, in acqua, sull’erba, sulla neve.

Noi che non siamo professionisti e non vinciamo medaglie. La spinta al traguardo parte da dentro di noi, cercando la via di ahimsa (il principio di non violenza e di rispetto) che vale anche e soprattutto per il proprio corpo.

Noi che, quando abbiamo un infortunio, respiriamo lungo, lento e profondo tenendo la borsa del ghiaccio sulla parte offesa e cercando la concentrazione al punto tra le sopracciglia invece di pensare alla gara tra due giorni.

Noi che, pensando a yoga e sport  ci viene in mente la solita cosa: YOGA vuol dire UNIRE,  yoga è unione di mente, corpo e anima. E, in tutti questi aspetti, lo sport è presente e  parte di noi. L’uno nutre l’altro, sono uniti da sempre.

Inizio dall’ANIMA

Yoga equilibrio Sport passioneNon voglio pensare in termini di religiosità ma di spiritualità. Il punto di vista dell’anima è sicuramente dall’alto, offrendo  una visione allargata, cogliendo aspetti che riguardano tutta la vita.

Dall’alto si sente la forte passione che è in uno sportivo, qualcosa che lo contraddistingue e che dura nel tempo,  è parte dell’identità personale,  guida la sua vita e le sue scelte.

Lo yoga insegna a vivere questa passione trasformandola in equilibrio,   rende l’allenamento come una sadhana  (pratica quotidiana e regolare), occasione di dialogo profondo e intimo con la  nostra anima.

Quindi il CORPO

Lo sport aiuta a creare i passi avanti giorno, dopo giorno,  senza dare peso all’età e ai limiti fisici, ma spesso uno sportivo tende a vedere solo quelle parti di corpo che gli servono per il  gesto atletico. E lo yoga gli ricorda che oltre  alle gambe c’è di più.  C’è un centro energetico, che è anche un centro di gravità.  Muscoli  profondi e muscoli superficiali, che sostengono sostengono la schiena e il corpo (addominali, ileo psoas). Organi, apparati, sistemi.

Lo yoga porta a creare una relazione con il corpo,  per cogliere anche le attività interne, focalizzandoci l’attenzione e prendendocene cura.

Yoga e sportInfine, ecco la MENTE

Il problema…la mente è quella parte di noi che non ha i limiti fisici del corpo ma neanche la visione estesa dell’anima.

Nello sport, la mente  diventa forse succube della passione. Offre obiettivi e progetti ma spesso spinge troppo avanti, noncurante dei limiti. E poi si nutre di stress, di tensione, di adrenalina, di paura, di timori. All’adrenalina da sport, si aggiunge quella dovuta al resto della vita: lavoro, casa, famiglia. E lo sport.. Nella mente di uno sportivo, i pensieri, le paure, le ansie spesso dominano: ho fatto poco, ho fatto tanto. Non sono adatta. pensavo invece..

Qui lo yoga arriva, rende la mente lucida, porta oltre il si e il no, crea equilibrio. Invita a respirare, a stare ben radicati nel momento. E continuare a credere in un flusso positivo, nonostante infortuni o altro. Forse è proprio rispetto alla mente che essere yoga e fare sport fa la differenza

QUESTO E’ ESSERE NELLO YOGA E FARE SPORT: percepire una costante attenzione a sé “come unità”, essere movimento e  fare un gesto atletico,  consapevoli di quello che sta succedendo nel  corpo, nella mente e nello spirito.

Vuol dire mettere la passione sulla strada di anima, corpo e mente e andare avanti. Sat Nam

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Un pensiero su “Essere yoga e fare sport

  1. Sarà perchè anch’io ho la doppia cittadinanza, ma questo articolo mi piace davvero tanto! Da quando pratico daoyin è cambiato anche il mio modo di correre! Sia dal punto di vista fisico, perchè ho una postura migliore e di conseguenza una corsa più efficace, che da quello mentale perchè corro molto più rilassato e libero. Di conseguenza, vado incontro a meno infortuni e (anche se questa è la cosa che mi interessa meno) ottengo migliori risultati di quando correvo soltanto.
    Quando prima delle gare, invece di fare il solito riscaldamento, mi metto da una parte e faccio le mie forme di daoyin, spesso sono oggetto dei risolini e delle battutine degli altri podisti. Faccio finta di niente e me ne frego… tanto sono loro che non sanno quello che si perdono!

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