Yoga, respiro e mongolfiere

Il respiro non ha solo il valore fisico di fare entrare  ed uscire una sostanza gassosa a base di ossigeno. E’ anche prendere e rilasciare prana (“soffio vitale”)  l’energia che permea l’universo e si muove in noi dandoci forza vitale.  La pratica dello yoga va a favorire il flusso di prana, grazie alle tecniche di pranayama (“controllo del respiro”), inspirando per caricarci ed espirando per depurarci.  Con facili esercizi possiamo permettere al nostro respiro di accogliere meglio energia e forza sottile,  proprio come una una mongolfiera trasforma l’aria calda in forma e movimento.

IL MOVIMENTO NEL RESPIRO

PMongolfiera simbolo respiroensiamo al respiro non solo dal punto di vista dei polmoni che si riempiono d’aria, ma da quello di un corpo che si modifica quando l’aria entra al suo interno. Nel respirare, l’aria entra ed esce in noi, si trasforma, muove gli organi: Il diaframma si abbassa e preme sull’intestino, i polmoni si estendono, i muscoli intercostali allargano la cassa toracica.

Esattamente come accade a una mongolfiera, con l’aria scaldata che la fa volare. Una mongolfiera richiama un polmone che muta la sua forma con l’entrata e l’uscita dell’aria, trasformando l’aria in energia, forma e movimento. Per questo ho scelto di eleggerle a simbolo dei miei post sul respiro!


PRANA, DENTRO E DOVUNQUE

Pensando alla mongolfiera, non ci viene in mente solo un materiale colorato riempito di aria scaldata e una cesta annessa. La mongolfiera è il sogno di volare che diventa realtà, è la libertà di essere e muoversiRespirare Prana nell’aria. E’ il simbolo dell’uomo che tende all’infinito.

Questo è il valore del nostro respiro. Respirare non è solo assumere una miscela gassosa a base di ossigeno.  Infatti, per lo Yoga respirare è assumere Prana, traducibile dal sanscrito come “soffio vitale”.

Si tratta di  un termine complesso e sfaccettato:

  • Da un lato indica l’energia che permea l’universo e che è presente nella materia e in tutte le forme di vita – ed è indicato con la P maiuscola.
  • Dall’altro indica anche l’energia che circola nel nostro corpo,  una forza che si manifesta in senso fisico e mentale, quella che acquisiamo alla nascita col primo respiro e ci permettere di vivere – ed è indicato con la p minuscola.

 YOGA E PRANAYAMA

Respiro consapevoleLa pratica dello Yoga ha l’obiettivo di favorire il flusso di prana nel nostro corpo e per questo uno dei suoi fondamenti è il pranayama, la scienza del respiro (controllo del prana)

Praticare yoga è soprattutto apprendere il controllo della respirazione, grazie a una grande varietà di tecniche – allungandolo, praticandolo a narici alternate, sospendendolo.

ASANA E RESPIRO

In un’asana, esteriormente vediamo una persona che assume una posizione e fa movimenti, e che, interiormente, sta adattando il suo respiro all’asana. Perché il controllo del respiro le consente di andare oltre, di sciogliere le tensioni nel corpo, di sentirsi a proprio agio.

Come una mongolfiera vola orientandone il flusso d’aria scaldata, noi possiamo muoverci meglio se orientiamo e controlliamo il nostro respiro. E la pratica fuori dal tappetino è soprattutto essere consapevoli e presenti nel proprio modo di respirare, uscendo dalla nostra respirazione automatica, come potete leggere nel mio post precedente “Per iniziare a respirare”

Un ciclo di respiro è diviso tra quando prendiamo aria e quando la rilasciamo, e sono due momenti completamente diversi sia per valore, sia per significato.


I(N)SPIRANDO
Mongolfiera metafora di ispirazione

Ho volutamente giocato con la “n” di inspirazione. Inspirare ed ispirare sono due termini diversi ma rivelano delle belle affinità. Inspirare indica prendere aria, ispirare far nascere un’idea, una sensazione. La radice è la stessa, il latino “spirare”, ovvero soffiare. Entrambe raccontano di un soffio che stimola, che attiva, che carica, e da cui parte tutto.

La principale differenza è che se sentiamo bisogno di ispirazione, andiamo a cercarla: leggiamo articoli, guardiamo film, osserviamo viaggi, ascoltiamo discorsi e scambiamo parole. L’idea di questi post dedicati al respiro è stata ispirata proprio da bellissime immagini di mongolfiere.

E se andassimo a cercare anche l’inspirazione?  Se ci prendessimo molti più momenti durante la giornata per fare respiri profondi, per darci energia? La mongolfiera vola  più in alto proprio quanto più calda e vitale è l’aria la riempie.

ESPIRANDO

L’espirazione è un po’ una Cenerentola…  Diamo quasi per scontato che l’anidride carbonica, lo scarto del processo respiratorio, vada via perché il corpo provvede automaticamente a metterla alla porta. Che altro dire di questa CO2, che oltretutto suggerisce il male dei gas di scarico delle auto?

Proprio questo libePesi nella vitararci degli scarti mi fa pensare al “decluttering”, la pulizia del nostro ambiente domestico non solo in senso igienico, ma anche energetico. Un’azione che implica lasciar andare cose vecchie che non usiamo, liberando spazi per cose nuove, dove  vivere meglio.

E se l’espirazione fosse un decluttering? Quando espiriamo in modo profondo e consapevole, vuotiamo a fondo l’aria in noi e liberiamo il corpo dall’aria vecchia,  dando  spazio a nuove energie! Diventa quindi non solo un gesto meccanico, ma un atto consapevole in cui muscoli, tessuti e scheletro lavorano per mandare fuori l’aria, “strizzandola” via dai polmoni.

Oltre all’anidride carbonica, con l’espirazione lasciamo andare tensioni, tossine, fastidi…. Emozioni che non vogliamo tenere in noi, che sono tossiche. Non a caso, la mongolfiera vola lasciando i pesi a terra.

FARE SPAZIO PER IL PRANA

In sintesi: per respirare bene occorre permettere che, dal punto di vista fisico ed emotivo, si crei in noi uno spazio per accogliere l’aria, come sostanza gassosa e come energia vitale.

Basta poco per renderci conto che, nella nostra vita,  non facciamo molto spazio al respiro. In questo ci è complice lo stile di vita e  la posizione chiusa, con spalle contratte, magari un po’ “ingobbita”. Immaginate di gonfiare la famosa mongolfiera tenendola completamente ripiegata.

Respirare consapevolemente per avere vitalità ed energiaUn possibile primo passo è  lasciare  che il corpo si prepari ad accogliere l’aria e la sua energia sottile. Non è difficile farlo:

  • Siedi in modo stabile, con la schiena appoggiata allo schienale.
  • Rilascia la tensione delle spalle, immaginando di abbandonarle a terra.
  • Rilascia la tensione del viso e sorridi.
  • Inspira ed espira  solo con il naso….. con un respiro lungo lento e profondo.

Questi sono i primi passi.. non si diventa piloti di mongolfiere in fretta. Si inizia partendo  dall’ascolto del proprio respiro.

Spero di avervi “ispirato” con questo post…. e buona pratica. Sat Nam!

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